Napolitano non è il mio presidente.

Napolitano

Giorgio Napolitano

Perchè credo sia andato oltre ogni limite, nel giudicare l’intelligenza degli italiani. Perchè questi italiani, li ha traditi, ignorati, sviliti con i suoi continui attacchi di aristocratica boria.

Perchè fa “figli e figliastri” e disconosce il lavoro dei ragazzi del movimento. La loro partecipazione, l’impegno, lo studio, che hanno impegnato nel loro lavoro sta dando risultati straordinari. IL presidente della repubblica deve, DEVE ESSERE, il presidente di tutti, non di una parte!

Perchè un presidente che mi pensa ignorante, sta facendo un grossolano errore di valutazione, ergo, che ci sta a fare lì? Per favore, la smetta di stizzirsi! Non è congruo farlo, quando ne muoiono in tanti, qui fuori, per perseguire un dettato sovranazionale che annulla la nostra, di costituzione, e ci pone alla mercè di scelte altrui. Anche qui, napoli ha travisato il ruolo: La deve difendere, la Costituzione,non smantellarla!

E non sono questi i tempi per metterci mano, in quanto, lui, così come tutto il sinedrio…che peste li colga…sono illegittimi…La costituzione se deve essere riscritta, deve venir fuori dalla mano del popolo.

Perchè un presidente che preferisce quartierini privati, magari dopo le 21.00, alla partecipazione per antonomasia, il voto, non è il mio presidente. Perchè non vuole sentir parlare di quella stupida idea delle elezioni. Perchè preferisce che il destino dei popoli si decida nelle sedi di partito piuttosto che dentro un’urna. Io, sono populista. Se questo vuol dire essere dalla parte del popolo. Che non è più bue, fate attenzione!…

Oggi, il popolo ha qualcosa in più di cui questo presidente si ostina a non voler tenere conto: siamo più informati, nel bene e nel male. Questo volere detenere il potere a tutti i costi, crea uno scompenso, come dire, biologico. La democrazia non cresce. Rimane fanciulla, bambina. Trattenuta nel naturale crescita che la farebbe diventare adulta. Credo che sia questo il problema: Il voler far credere che questa democrazia, troppo giovane, non può camminare con le proprie gambe. Il paese per vecchi. Che non vogliono assolutamente mollare nulla, scambiando l’autorevolezza con l’autorità.

Per favore, non vogliamo più le sue cure, presidente. I suoi piani. Se teniamo conto che da anni ci viene detto che il dogma è il debito pubblico, come mai in questi anni è cresciuto del 30 %, il debito? …Come mai, l’Italia è il paese che fa più sforzi in assoluto, sul continente?…Non vediamo l’orizzonte che vede lei, che non può, lo dice l’anagrafe, essere così…lungo. da quel colle deve scendere. Qui l’aria è diversa. E non è quella che volete far credere. Non avete un piano industriale, nessuna visione del futuro. Solo richieste di ottimismo a perdere, giusto per esserlo. Non si sa su quali basa, però.

Basta con questo continuo uso dell’ipocrisia, del barocchismo istituzionale.

Napoli non è il mio presidente perchè era acerrimo nemico di Aldo Moro, così come di Berlinguer. Fu una fortuna che “l’ultimo comunista” morì. Per Moro, che voleva mantenere di proprietà degli italiani la banca d’Italia, usarono le maniere forti. Il tutto con Cossiga ministro degli interni. Fu Moro ad emettere l’ultimo biglietto di carta con su la scritta banca d’Italia, ma già l’assalto ai beni dello stato era iniziato, e pure alla grande! Mentre il paese era messo a ferro e fuoco dalla strategia del terrore, napolitano godeva delle “belle viste” internazionali. Respirò atlantismo a pieni polmoni, diventò un tecnico costituzionale nelle stanze del potere che conta: Banche, multinazionali. Armi.

In quel di Bellaggio, splendida località lacustre, napoli era occupato a stendere il red carpet ai tycoon della terra. Occidentali. Chiusi i rubinetti con l’Urss, si aprivano quelli americani. Rockefeller, Kissinger, lo staff di Reagan e l’intellighenzia americana. I un periodo in cui i servizi segreti erano in tutti i campus americani.

Per saperne di più:

Perchè in ogni discorso fa riferimento al nuovo ordine mondiale e quanto dobbiamo fare per rimanere all’interno di questo sistema: le riforme. Ma, presidente, quali sono queste riforme? Quali? L’articolo 18? O l’imu? Gli f-35?…Nonostante c’è un rapporto noto a Washington che descrive ufficialmente 98 “cedimenti strutturali” nell’aereo.

Perchè quando era a Brussels faceva la cresta sui rimborsi. Io detesto il così fan tutti. Non è mai stata una giustificazione. Anzi, direi proprio che è un’aggravante!

Perchè scrive a Di Matteo che non ha niente da dire. Ma sopratutto, perchè sta abusando delle sue prerogative. Il suo atteggiamento è contrario ad ogni evidenza. Si parla a ragione di presidenzialismo di fatto.

Perchè si è tenuto buono per vent’anni il nano, spremendolo e buttandolo via come un limone, dopo aver ottenuto, poltrone in europa ed in parlamento. Da ministro dell’interno nel 1997, secretò i verbali di Schiavone sulla terra dei fuochi.

Perchè con scalfari, scatenarono la propria sharia in una campagna per l’impichment a Cossiga: Ciò che funziona per gli altri, non si vuol farlo ritorcere contro se stessi.

Napolitano non è il mio presidente. Punto.

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