VIA DE GASPERI

E via!… cosa occorre?… Non vorrei che fosse una falsa partenza, ma se è vero quello che dicono, di tale Barbato dell’idivi che, a nome di tutti i giovani italiani, ha detto alla categoria, per antonomasia truffarda, che hanno rotto i coglioni, dovremmo far presto…Già prima di Sgarbi mi premuravo di dire, il volgare aiuta…ad esprimere meglio un concetto…Lui, novello D’Annunzio, licenziò un paese sulla privacy, la praivasi. La frase è un coacervo, un insieme, un tutto, sullo stato d’animo di tanti che vedo in giro. Però, codesta frase è diretta a Lui, in primis. Giusto per spolverare quel latino che fa foro, digressione… un in più.

Ma lasciando stare i massimi sistemi, i coglioni rotti non li hanno solo i giovani, ma anche tutta una serie di categorie che, fatto il paro e sparo, vulgata per dire di aver messo tutto su di una bilancia, non tornano i conti.

E cosa si chiede per adesso? Che i conti tornino…nient altro…ma qui, la pura scienza, che è quella dei numeri, l’unico vero termometro della società, ci si lascia amministrare da filosofi e dai giudici…

Burocrati, sono invece il cancro che abbiamo alimentato…Se tra i primi ci sono Marchionne e Bersani, tra i secondi trovate tutta la bassa nomenclatura che affolla i luoghi deputati alla rappresentanza del popolo.

Non è il caso di citarli, basta guardare i tg rai.

Già, il popolo…Un termine di cui mi è stato inculcato di non confidare…

…Tante cose mi sono state dette, a scuola, per strada, da chi era più grande di me, e c’è stato un tempo, in cui tutti, erano più grandi di me.

Mi hanno imposto di credere in certe cose. Mi hanno imposto un credo, ed una storia dei padri, mi hanno imposto di credere in qualcosa che non esisteva, se non nelle cose naturali. Il tempo dicono, è galantuomo.

Ma ci aiuta, sopratutto a prendere la distanza dalle cose. Le cose, sono la realtà di ogni giorno, ferma ad un tempo, per volontà di pochi.

Ecco qua!…Volevo fare una pagina su fb per la via de gasperi…ed inizio a sproloquiare…in realtà vorrei che, chi ha condiviso la mia esperienza, in questa città, inizi a parlare del posto in cui vuole vivere…

Credo di poter dire che dimostrerò che siamo noi, Io, come cittadino, che non siamo in grado di vivere all’interno di una comunità. Credo di poter dire che ci sono individui, uomini e donne, che credono di avere acquisito diritti, giusto perchè credono di appartenere ad una categoria sociale…

Ragazzi, non ci siamo. Non voglio che a pulire i marciapiedi di questa strada siano solo giovani e stranieri. Voglio che anche la borghesia dei professionisti faccia la sua parte.

Fosse solo la cacca del cane che la signora architetto, non raccoglie. Con la stessa smorfia di disprezzo, fa scivolare sotto la ruota, la pubblicità che trova sotto il tergicristallo, ma fosse questo…

Questa è la stessa gente che potrebbe e non fa, ha i suoi diritti, ma non riconosce doveri. Storia antica, a Palermo. Niente di nuovo.

Come quell’innominato che posteggia sul marciapiede perchè…ha sempre fatto così…da sempre…da sempre…il portatore di modelli posteggia il suo motorino davanti la panchina. E’ sempre stato così. Fottendosene del divieto di salire sul marciapiede, costringe i passanti a fermarsi, e piazza lo scooterone davanti la panchina. Blocca sterzo, catenone, allarme antifurto e scrollata di manubrio per controllare se tutto è apposto.

E’ un cazzillo di centoquaranta centimetri appartenente nessuno sa a chi… Ma lui posteggia qui da sempre…

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...