Per chi legge e per chi scrive

Ho scritto di una scuola di scrittura creativa, tuscrivi.com.

Vorrei scrivere dei libri che ho per adesso sotto mano, alcuni dei quali, proprio sulla scrittura, li ho in giro da un pò. Due su tutti: Giordano Bruno Guerri, antistoria degli italiani e James Wood, Come funzionano i romanzi. Succosi entrambi, il primo per la quantità di informazioni prodotte sul tipo italiano, il secondo sul romanzo. Guerri lo leggo pensando alla sua voce biascicata, che ascoltavo alla tele. In tempi torbidi ed incerti, in cui l’intero pianeta è scosso da una crisi sempre sull’orlo di un collasso, sapere come siamo arrivati a questo, potrebbe essere utile. “L’antistoria” sgrassa di retorica la conoscenza che l’italiano medio ha di sè. La prospettiva è quella dello storico. E preparato, aggiungo io.

James Wood è una gradita sorpresa. Finalmente, un pò di  sostanza ci voleva.

Il genere è tra quelli che prediligo, dei libri che parlano di scrittura. Creativa è un vocabolo che cerco di usare con parsimonia: ritengo sia una prerogativa “divina”, creare. Ma nulla toglie. Leggere di come si scrive un romanzo è utile. Sopratutto alla lettura. Perchè ti fa ri-leggere.

James Wood ci introduce ad un concetto a cui, in tanti giravano intorno, e scrive:

“L’onniscienza di un romanziere non tarda a divenire una sorta di condivisione di un segreto; è quello che si chiama “stile indiretto libero”, espressione che i romanzieri definiscono in vari modi, come “terza persona ravvicinata” o “entrare nel personaggio”.”

Ma sono arrivato qui, perchè anch’io mi sono fatto la domanda che quattro giovani cavalieri rivolsero ai loro idoli:”Come si scrive…”Già. Come si scrive. Come si scrive un romanzo, come si scrive una poesia, un racconto, la fabula. Come si scrive una canzone… fu proprio questo che James Hetfield scrissero ai Toxic Twin degli Aerosmith.

Ho iniziato a spulciare cataloghi ed ho trovato tutta una letteratura sulla scrittura.

Cechov, London, James, Baudelaire, Graham Greene, Agatha Christie, Pavese, Flann O’Brien, Doris Lessing, Piero Citati, Hemingway, Faulkner, Gide, Ray bradbury, Stephen King, Raymond Carver. Per citarne alcuni.

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